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I fattori fisici che influenzano
la vita nel mare sono molti e strettamente connessi ai fattori chimici.
Gli elementi che si rivelano realmente determinanti sono la quantità di
luce e l'idrodinamismo. Tutti gli altri fattori che
influenzano direttamente quante e quali specie viventi popolano un
ambiente, sono strettamente legati alla presenza di luce e al movimento
delle acque.
Daremo ora alcuni chiarimenti
importanti che riguardano questi fattori partendo da alcuni semplici ma
spesso, "imbarazzanti" domande.
FATTORI FISICI
PERCHÈ IL MARE E' BLU ?
Viene immediata la risposta: è il cielo che vi
si specchia. In realtà il discorso merita una riflessione. Le bande
energetiche colorate componenti il raggio luminoso del sole vengono
assorbite in modo differente durante la loro penetrazione nell'acqua,
secondo una legge fisica ben nota a tutti i subacquei. Le prime
radiazioni che scompaiono sono quelle a minore energia come il rosso, il
giallo, poi il verde, il viola e, infine, il blu. Poichè la luce blu è
quella a maggior potere di penetrazione e quindi, nella vastità degli
oceani è quella dominante, il mare risulta colorato uniformemente di
blu. L'effetto di perdita progressiva dei colori è chiamato
assorbimento.
* LA LUCE
La quantità di luce e il modo con cui penetra in acqua sono gli elementi
più importanti che influenzano la distribuzione della vita acquatica. Ad
esempio il fenomeno dell'assorbimento fa si che si verifichi una rapida
perdita di luce sott'acqua che si riduce dopo poche decine di metri
all'1%. La luce che riesce a penetrare perde dapprima le radiazioni con
minore energia e progressivamente quelle con maggiore energia.
I vegetali acquatici ricorrono spesso a particolari adattamenti, come la
presenza di pigmenti fotosintetici accessori, per riuscire a sfruttare
al meglio le energie residue. Altri fenomeni che determinano la
diminuzione di luce sott'acqua sono la diffusione e la
diffrazione causati dalle particelle in sospensione e in soluzione:
queste facendo da schermo disperdono la luce nell'ambiente determinando
una luminosità diffusa in cui la luce non proviene da una direzione ben
precisa.
A causa della rifrazione -
ben nota ai subacquei per la visione sott'acqua - la luce riesce ad
entrare solo con una inclinazione del raggio tra i 42° e 90°,
determinando una penetrazione dei raggi luminosi sempre verticale a
qualsiasi ora del giorno. A prova di questa proprietà, si può
evidenziare che i pesci pelagici, per confondersi con l'ambiente, hanno
sviluppato un particolare adattamento mimetico denominato
contrombreggiatura: la loro colorazione risulta infatti scura sul
dorso -per confondersi sul fondo se visti dall'alto - e chiara sul
ventre - per confondersi con la superficie illuminata se visti dal
basso.
* C'E' VITA
A MIGLIAIA DI METRI DI PROFONDITA' ?
* LA PRESSIONE
La pressione che tanto bene conoscono tutti i subacquei sotto forma di
atmosfere, non ha alcuna influenza per gli organismi che vivono
sott'acqua in quanto i liquidi e quindi i fluidi corporei sono
incomprimibili, perciò sia le piante che gli animali dell'ambiente
acquatico non presentano problemi di schiacciamento. Qualche problema si
crea per gli organismi adattati alle grandi profondità al momento di
eventuali brusche risalite, in quanto l'azoto disciolto nei loro tessuti
subisce uno sbalzo di pressione dando luogo a casi di embolia, aggravati
ulteriormente nei casi di pesci con vescica natatoria o nei mammiferi
marini in cui particolari adattamenti li rendono idonei a vivere in
ambiente acquatico e ad evitare problemi fisiologici connessi alle
immersioni in profondità.
*
I PESCI SENTONO FREDDO ?
Tutti i pesci e gli invertebrati marini sono a sangue freddo, ossia la
loro temperatura è equilibrata a quella dell'ambiente in cui si trovano.
I mammiferi marini invece sono omeotermi, ossia mantengono
stabile la temperatura corporea, indipendentemente dalla temperatura
dell'ambiente dove vivono, questo comporta particolari adattamenti per
conservare il calore (per non sentire freddo) come ad esempio la
presenza di uno spesso strato di grasso sottocutaneo e, per il motivo
opposto, dei radiatori termici nelle pinne.
* LA TEMPERATURA
La temperatura in un organismo vivente può influenzare la velocità delle
reazioni chimiche determinando ad esempio un rallentamento del
metabolismo come avviene in effetti negli animali delle acque fredde. La
temperatura inoltre è uno dei fattori che principalmente detrmina
variazioni di densità e di viscosità dell'acqua, influenzando oltre le
correnti e i movimenti di rimescolamento, anche il galleggiamento ed il
nuoto degli organismi viventi.
Nel nostro Mediterraneo, al
contrario che negli altri mari, la temperatura anche a profondità di
4000-5000 metri, non scende al di sotto dei 12-13 °C, questo perchè lo
stretto di Gibilterra (tra Spagna e Africa Settentrionale, collegamento
tra le fredde acque dell'Atlantico e quelle del Mediterraneo) forma una
soglia alla profondità di circa 300 metri che lascia entrare le correnti
calde superficiali e fa uscire con le correnti di fondo, le acque
fredde.
DOVE VA L'ACQUA
CON LA BASSA MAREA ?
* L'IDRODINAMISMO
Un altro fattore che unitamente alla temperatura è determinante per la
vita in mare, è il rimescolamento continuo delle acque. Questo fenomeno
è equivalente, in funzione ed in importanza, al nostro apparato
circolatorio ed è chiamato idrodinamismo. I movimenti delle acque
permettono il rimescolamento dell'ossigeno, delle sostanze nutritive,
facilitano la riproduzione, la distribuzione delle larve, la
colonizzazione del fondo, la comunicazione intra ed inter-specie
viventi, e così via...
Si possono constatare tre tipi di
movimenti delle acque: onde, maree, correnti.
Le onde, sono generate
dalla pressione del vento sulla superficie del mare e sono costituite da
movimenti circolari delle particelle d'acqua, che determinano un
rimescolamento nei primi metri a profondità variabili, a seconda della
loro altezza. In acque poco profonde, il movimento della particella
d'acqua diventa prima ellittico e poi oscillante e l'onda arriva a
frangere determinando, negli esseri viventi di queste acque, lo sviluppo
di adattamenti per un solido ancoraggio sul fondo (es: le patelle).
Le maree sono grossi
spostamenti di acqua che interessano tutto il globo, determinati dalla
forza di attrazione della luna sulle masse d'acqua. Tale fenomeno
determinerà un'alternanza di abbassamento o innalzamento di livello
delle acque trovandosi l'alta marea nella zona di influenza della luna;
in questo modo aree più o meno vaste di fondale, a seconda delle zone,
rimarranno periodicamente scoperte e così le specie viventi che ci si
trovano.
Le correnti sono
spostamenti di acqua orizzontali o verticali determinate dalla forza di
trascinamento dei venti (correnti di deriva) e dallo scorrimento
verticale o orizzontale delle acque a diversa densità per differenza di
sali e temperatura (correnti di densità). Le correnti sono
paragonabili a grossi fiumi subacquei poichè, per differenti
caratteristiche fisiche, le acque provenienti da una zona non si
mescolano facilmente con le acque di un'altra zona. Le correnti di
risalita sono molto importanti perchè portano in superficie le sostanze
nutritive sedimentate sul fondo.
FATTORI CHIMICI
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PERCHE' IL MARE E' SALATO ?
*LA SALINITA'
La continua erosione delle coste, l'apporto fluviale ed il
rimescolamento sul fondo hanno contribuito in maniera sostanziosa,
nell'arco dei millenni, alla formazione dei sali nell'acqua di mare.
Dato che tutti gli oceani ed i mari sono in collegamento ed in continuo
movimento, la distribuzione percentuale dei sali è costante, mentre la
loro concentrazione totale, cioè se un mare è più o meno salato, può
variare essendo influenzata da vari fattori come l'evaporazione o
l'apporto di acque dolci (piogge, fiumi, scioglimento dei ghiacci).
Per spiegare meglio questo
concetto ci si può rifare a qualche esempio di uso comune nei subacquei:
caricando una bombola aumenta la pressione totale della miscela d'aria e
di conseguenza proporzionalmente la pressione parziale dei singoli
componenti, ma la percentuale dell'ossigeno rimane sempre il 20% e
quella dell'azoto l'80%.
La concentrazione salina
si misura in quantità di grammi sale per litro di acqua e si aggira in
media tra il 30 e il 40 per mille, cioè 30 o 40 grammi di sale in 1
litro di acqua.
I sali che si trovano in
mare sono più di 80, ma quelli presenti in maggiore quantità sono il
Cloruro di Sodio (NaCl), ossia il comune sale da cucina, il Cloruro di
Magnesio (MgCl2)
e di Potassio (KCl). Tutti gli altri sali pur essendo presenti in
piccolissime quantità, sono comunque fondamentali per la sopravvivenza
di molte specie viventi e vengono denominati "oligoelementi". Tra
i sali più importanti troviamo i nitrati e i fosfati derivanti dalla
decomposizione degli esseri viventi e dei loro rifiuti. Questi sono
denominati "sali nutritivi" o semplicemente "nutrienti" perchè
costituiscono il concime per i vegetali e determinano quindi insieme
alla luce, la presenza di alimento primario per gli animali e la
produzione di ossigeno.
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