
IMMERSIONI GIGLIO

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GIGLIO CAMPESE |
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TRALICCI
SECCA I
SECCA II |
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FARO NORD |
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PUNTA FENAIO
CALA MONELLA
PUNTA DEL MORTO |
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CALA CUPA |
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SECCA DELLA
CROCE
PUNTA DI RADICE
PUNTA DELLA
CAPANNA |
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CALA DEL
LAZZARETTO |
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PUNTA DEL
LAZZARETTO
PUNTA GABBIANARA
LE SCOLE |
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CALA DELLE
CALDANE |
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PUNTA DI CAPO
MARINO
FONTE DEL PRETE
PUNTA TORRICELLA |
FARO SUD
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ZAMPO DI GATTO
PUNTA DI
CAPEL ROSSO
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CALA DI
PIETRABONA
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SCOGLIO DI
PIETRABONA
SCOGLIO DEL
CORVO
CALA DELL'ALLUME |
IMMERSIONI GIGLIO
Con una superficie di
2.120 ha l’isola del
Giglio è la seconda in
ordine di grandezza dopo
l'Elba; lo sviluppo
costiero è di 28 km; è
situata di fronte al
promontorio
dell’Argentario dal
quale dista circa 15 km,
20 km circa la separano
da Porto Santo Stefano.
Il capoluogo comunale è
Giglio Castello; la
provincia è Grosseto.
Tre sono i centri
abitati in permanenza:
Giglio Porto, Giglio
Castello e Campese.
Situata al centro del
Mar Tirreno, a sole 11
miglia dal Promontorio
dell’Argentario,
racchiude nei suoi 21,21
kmq "Un tesoro
tutto da scoprire"; Il
suo clima mite favorisce
ai visitatori una
vacanza piena di
sorprese in tutte le
stagioni, a stretto
contatto con una realtà
ancora genuina ed
incontaminata come solo
in pochi altri luoghi si
può ancora trovare. Il
mare cristallino color
smeraldo, con i suoi
fondali ricchi e
pescosi, fanno da
cornice ad un territorio
per il 90% ancora
selvaggio, che invita ad
avventurarsi per i molti
percorsi pedonali.
Fatta eccezione per il
promontorio del Franco
(caratterizzato da
calcari cavernosi
triassici e quarziti del
paleozoico), l’Isola è
costituita quasi
esclusivamente da
quarzomoniti (granito),
ed ha natura
prevalentemente
montuosa, la sua dorsale
raggiunge il punto
massimo nel Poggio della
Pagana (496 m slm) da
dove si gode, in
particolare nelle
giornate più terse, un
panorama mozzafiato
sull’arcipelago.
L’Isola ospita una ricca
flora mediterranea, le
specie botaniche
rinvenute dallo studioso
S. Sommier (1900) sono
quasi 700 tra le quali
alcune particolarmente
rare ed endemiche.
Lussureggiante tutto
l’anno, da marzo a
giugno è un’esplosione
di colori e di intensità
di profumi che
"rapiscono" tutti i
sensi. Il Giglio ospita
anche alcune rare specie
animali tra le quali il
Discoglosso sardo
(rana), il Falco
Pellegrino, il Gabbiano
Reale e Corso, sono
invece completamente
assenti la vipera ed
altri animali velenosi.
Ma uno dei fondamentali
privilegi dell’Isola
consiste nella varietà
delle coste, che si
sviluppano per 28 km,
una costa che alterna
scogliere di granito
levigato a baie, calette
e spiagge sabbiose,
offrendo quasi sempre,
la possibilità di
spostarsi al ridosso e
di fare il bagno in
acque tranquille dal
lato opposto a quello
battuto dal vento.
Insomma l’Isola del
Giglio è davvero un
tesoro tutto da
scoprire, l’Isola è la
meta ideale per tutti
coloro che amano un
rapporto genuino con la
natura ed il rustico
ambiente paesano, il
mare, le passeggiate, il
bird-watching, i
minerali e
l’affascinante mondo
sottomarino. Ad ognuno
la scelta della propria
dimensione, per
ritagliarsi su misura la
propria vacanza ideale
in questo mondo che ogni
mattina ci va sempre più
stretto.
Giglio Porto è un
approdo pittoresco
immerso in un anfiteatro
di alture dense di
vigneti che gli fanno da
corona e sfondo, nei
pressi dell’attracco dei
traghetti, barcaioli
esperti e profondi
conoscitori dell’Isola,
sono pronti a portare i
turisti che lo
desiderano alle vicine
spiagge o a farne il
giro.
I cespugli di poseidonia
sembrano quasi emergere
dall'acqua
trasparentissima ed i
pesci che vi girano
intorno in cerca di cibo
paiono toccabili come se
fossero a portata di
mano. Ma uno dei
fondamentali privilegi
dell’Isola consiste
nella varietà delle
coste, che si sviluppano
per 28 km, una costa che
alterna scogliere di
granito levigato a
baie, calette e spiagge
sabbiose, offrendo quasi
sempre, la possibilità
di spostarsi al ridosso
e di fare il bagno in
acque tranquille dal
lato opposto a quello
battuto dal vento.
Da non dimenticare che
il nome GIGLIO non
deriva dal fiore né
dalla dominazione
Fiorentina, ma deriva
dalla latinizzazione del
vocabolo greco Capra
ovvero Aegilium : Isola
delle Capre. Campese,
l’incantevole baia, è
incorniciata, dal
Faraglione da un lato, e
dall’imponente Torre
medicea dall’altro. La
Torre, costruita tra la
fine del XVII e l’inizio
del XVIII sec., un tempo
si ergeva completamente
isolata sugli scogli,
mentre ora è collegata
da un piccolo ponte, e
fu meta difensiva
dell’eroica cacciata dei
tunisini nell’ultimo
attacco barbaresco il 18
novembre 1799. I venti
che spirano da sud, che
qui giungono alle
spalle, fanno, della
baia di Campese,
palestra ideale per
amanti di surf e vela;
Le attività subacquee
sono supportate da corsi
ai vari livelli e dalla
possibilità di noleggio
barche ed attrezzature.
Mentre l’esposizione ad
ovest ne fa teatro di
stupendi tramonti.
Insomma l’Isola del
Giglio è davvero un
tesoro tutto da
scoprire, l’Isola è la
meta ideale per tutti
coloro che amano un
rapporto genuino con la
natura ed il rustico
ambiente paesano, il
mare, le passeggiate, il
bird-watching, i
minerali e
l’affascinante mondo
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Zone
tutelate
- A terra: meno della
metà del territorio
(zona 2); inserite nel
perimetro del Parco sono
anche: le Scole, lo
Scoglio del Corvo e le
Isole della Cappa, il
cui territorio è
tutelato al 100% (zona
2)
- A mare: nessun tratto
di mare è tutelato
Riviste (dal 2004 al 2000) che
parlano del Giglio
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TUTTOTURISMO, Maggio 2002:
Pura come un Giglio (isola del Giglio)
a pag. 76 (11 pagine)
di L. Ogna ,foto di G. Mesturini |
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MONDO SOMMERSO marzo 2001:
Giglio, roccia e fascino
da pag. 38 (2 pagine)
di G. D'Angelo |
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